la caduta del re
spatola e pennello
tela master cm 150x100
euro 350,00
di
Stefano Vellucci
(andata e ritorno dall’universo parallelo)
È il viaggio onirico di Gabriele, un ragazzo di strada di vent’anni che deve abbandonare carriera sportiva agonistica ed i propri sogni in seguito alla diagnosi amara di una patologia quale la sclerosi multipla. L’umano reagire lo porta a costruire un nuovo mondo, forgiato su visioni, illusioni, passione vere e false, incubi e speranze.
È forse, soltanto un viaggio metaforico che descrive le emozioni, gli stati d’animo di un qualsiasi ragazzo che si sveglia in una nuova realtà, proprio nell’età in cui ognuno di noi è ad un bivio, ma per Gabriele, il bivio ha soltanto la strada obbligata.
Così, inizia a percorrere la strada della seconda vita, una realtà diversa, ma che il personaggio prova, nonostante tutto, a cambiare, non arrendendosi al destino, dove passato, presente e futuro si incontrano diventando personaggi che dialogano tra loro in una narrazione che avviene in un non luogo e senza curasi del tempo.
Nasce una storia d’amore con una donna-sogno, una donna forse mai esistita ma sempre presente che si materializza in desideri-ricordo e ricordi futuri.
Lo stile unisce flashback e flashforward, andamento analettico e dilettico si fondono in un “realismo illusorio” che porterà il lettore, a leggere il romanzo d’un fiato, accompagnando Gabriele alla descrizione della sua.. terza vita.
Nota dell’autore
Non sono uno scrittore né ambisco ad esserlo, sono soltanto un ragazzo o un uomo oppure ancora meglio un bambino che ha passeggiato un po’ nel non luogo della fantasia rimanendo intrappolato nei propri pensieri, nei propri sogni, illusioni e paure.
Una persona come tante altre, che ha sviluppato la sensibilità soltanto in seguito ad uno sconvolgimento dell’io, eventi in cui il proprio alter ego nasce, cresce e si alimenta con nuove esperienze siano esse positive o negative… il solito punto di vista nel quale puoi tranquillamente vedere una stessa cosa o totalmente bianca o totalmente nera, dove buio e luce diventano il “luio” .
Non sono neanche un filosofo anche essendo bravissimo a nuotare nel raccontare non dicendo nulla, ovvero un politico della vita, al tempo stesso incongruente ed e inconcludente.
Ti invito durante le pagine di questo umile romanzo breve a leggere usando il canale della fantasia, soprattutto perchè le verità, le situazioni, il tutto è spesso espresso metaforicamente e queste pagine sono vere e false contemporaneamente, insomma veritiero come una predica di un sacerdote e astratto come una favola.
Parole scritte da chi è caduto tante volte facendosi anche molto male e trascinando con sé chi cercava di rialzarlo, a volte parole di rabbia pura e invettiva contro chi giustamente spaventato è fuggito via girando le spalle ad una realtà troppo severa.
Parole di incoraggiamento e auto-incoraggiamento leggere come la bruma dell’alba, momento senza tempo dove tutto sembra sognato, vissuto nel momento del risveglio.
Parole non dette per non esacerbare ancor più l’incompetenza di alcuni medici, l’indifferenza di moltissime persone, l’ipocrisia etica della chiesa.
Un bambino speranzoso, è forse questo quello che mi aiuta a lottare, soltanto una speranza che il tutto si risolva grazie all’aiuto del fondamentale avanzamento della ricerca genetica che ben poco ha a che fare con un colore politico e credo che un Padre non possa che sorridere vedendo i primi passi o semplicemente i passi del proprio figlio.
Darò dei consigli ma non sono né un medico né un profeta da seguire, ripeto, il tutto è uguale al niente e le parole spesso peccano di leggerezza magari coccolate dall’ingannevole dolcezza amara dell’illusione; le così dette “parole bugiarde e promesse a dimenticare”.
Dopo tutti questi “non sono”, forse è spontanea la tua domanda: “ma allora chi sei e cosa vuoi fare”? Chi sono ancora non lo so, chi sono diventato o casa io sia diventato è solo un’immagine estranea che ogni tanto compare allo specchio, chi diventerò sarà il tempo a dirlo se vorrà farlo e se mi reputerà degno di essere citato nelle sue foglie d’argento.
È abbracciandoti calorosamente come un amico sconosciuto che ti invito a leggere queste pagine che sembrano scritte da mani e penne diverse ma ti assicuro che a scrivere sono stati soltanto i due emisferi opposti dello stesso cuore e la notte e il giorno della stessa anima.
Stefano Vellucci
TEMPI DI CONSEGNA 2-3 SETTIMANE
pag. 140, EURO 10,00 + spese di spedizione
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Dello stesso autore “Il canto della clessidra” un’emozionante e coinvolgente silloge poetica finita di stampare nel Marzo 2001.
Poesia d’amore, poesia di dolore, canto d’uno scrigno aperto di ricordi.
Liriche premiate a concorsi nazionali ed internazionali di poesia.
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